Perilli Achille

Nasce a Roma il 28 gennaio 1927.

Disegna e dipinge frequentando, assieme a Dora­zio, lo studio del pittore Aldo Bandinelli. Fre­quenta il liceo classico, visita i musei, scopre l’arte del ‘900 attraverso gli scritti di Margherita Sarfatti. Con i compagni di scuola, Dorazio e Guerrini, organizza la prima mostra di studenti-pittori ro­mani che si tiene al liceo Giulio Cesare.

Nel 1945 si iscrive alla Facoltà di Lettere; negli anni se­guenti sarà allievo di Lionello Venturi, con il qua­le prepara la tesi di laurea sulla pittura metafisica di Giorgio De Chirico; frequenta anche le lezioni di letteratura contemporanea di Giuseppe Unga­retti.

Nel 1946 incontra Guttuso e inizia a frequentare il suo stu­dio dove conosce Attardi, Accardi, Consagra, Sanfilippo e Turcato.

L’anno dopo partecipa alla redazione del manifesto Forma 1 (firmato oltre che da Perilli, da Accardi, Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Sanfilippo, Turca­to) che viene pubblicato sul primo numero della rivista omonima (15 marzo).

In ottobre espone alla prima mostra del gruppo Forma 1 che si tiene nella Galleria Art Club, con dei dipinti che rivelano l’influenza delle opere vi­ste a Praga (nel catalogo il gruppo è presentato da Emilio Villa). Durante lo stesso mese tiene nei lo­cali dell’Art Club una conferenza dal titolo Del formalismo.

A Firenze nel 1951 si apre una succursale dell’“Age d’Or” sul Lungarno delle Grazie; nella stessa città Perilli collabora all’organizzazione di due convegni su “Arte e Architettura”.

Gli artisti dell’“Age d’Or” entrano in rapporto con Ballocco, Burri, Capogrossi e Colla e allesti­scono nei locali della Galleria Origine in Via Au­rora una loro mostra: Tic Tac di Spazio (giugno).

Lucio Fontana invita l’“Age d’Or” a collaborare alla Triennale di Milano: Perilli, Dorazio e Guer­rini realizzano in collaborazione due grandi pittu­re murali, premiate con medaglia d’argento.

Nel 1956 a Parigi conosce Tristan Tzara e frequenta la sua biblioteca studiando materiali inediti sul dadai­smo; frequenta anche la biblioteca Doucet.

Alla Biennale di Venezia del 1958 espone tre opere. Pubblica per le edizioni de “L’esperienza moder­na” Time Capsule 6958, con propri testi e litogra­fie originali.

Inizia a lavorare con la tecnica dell’incisione. Nel corso degli anni realizzerà una serie di incisioni stampate la più parte da Renzo Romero.

Nel 1968 ha una sala personale alla Biennale di Venezia; nel catalogo è presentato da A. Giuliani. Partecipa assieme a Novelli alle contestazioni contro i mec­canismi espositivi della Biennale chiudendo la sala.

All’inizio degli anni 70 espone ad una serie di mostre personali in Italia e all’estero: alla Galleria Marlborough di Roma; alla Galerie Espace di Amsterdam; alla Frankfur­ter Westend Galerie di Francoforte; alla Jacques Baruch Gallery di Chicago con solo opere grafi­che.

Nell’86 espone alla mostra personale al FIAC/Galerie d’Ari International di Parigi. Partecipa alla mo­stra di Forma 11947/1986 al Museo Civico di Gi­bellina.

Nel 1997 vince il “Premio Presidente della Repubblica”.

SITO WEB

 


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La Tavola di Noe

acquatinta

tiratura 29/30

 

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