03 Giugno 1996
Prove aperte con gli allievi dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila per la performance presso la Kunsthalle di Klagenfurt
La performance di Fabio Mauri “Che cosa è il fascismo”, chiude, al Museo sperimentale d’arte contemporanea, la mostra d’incisione allestita dall’Accademia di belle arti dell’Aquila. La mostra raccoglie i giovani incisori d’Italia e questo già grande patrimonio è impreziosito dalle opere grafiche prestate dalla stamperia dei Bulla. La performance di Mauri, che alla stessa accademia aquilana è docente di Estetica, è un altro anello della catena di offerte che dalla scuola invadono la città e una sigla meritatamente prestigiosa. “Che cosa è il fascismo”, pur se datato la prima esibizione risale al 1971 è un’opera celebre e dal valore attuale perchè trasforma l’arte figurativa in grande teatro. E’ sottile e sapiente il meccanismo critico che fa scattare nello spettatore, qualcosa che l’autore definisce «esercizio spirituale»: un’azione civile. Lo spettatore è sedotto dalla bellezza e dalla freschezza irreggimentata di un gruppo di ragazzi intenti ai “ludi juveniles” dove giovani fascisti eseguono saggi di ginnastica e prove di cultura generale. Allo stesso tempo il contesto: una enorme svastica sul pavimento e la scritta sul fondo “the end” rammentano il destino di una gioventù che Mauri, avendone fatto parte, definisce «barata». La maggioranza di quei ragazzi a quell’inganno sacrificarono la vita lasciando l’eredità della memoria ai pochi che si salvarono.
Grazia Felli – Il Messaggero

