ITINERARI ARMONICI Poesie per il Natale

23 Dicembre 1996

L’Associazione culturale “ITINERARI ARMONICI” ha orientato, nel tempo, la sua attività soprattutto nel campo della ricerca, legando questa finalità al progetto interattivo fra diversi linguaggi, attraverso l’uso di strumenti attuali (computervideo – sintetizzatori) oltre che tradizionali, convinta che i fenomeni complessi all’interno delle dinamiche culturali, l’introduzione dell’informatica in molti campi della vita sociale, impongano un cambiamento indispensabile nella produzione di oggi – per generare nuovi orizzonti creativi di qualità e di libertà. Poetronics è appunto un’operazione di relazione tra musica e poesia in cui l’affinità di testi poetici come inseguimento e cattura del suono della parola, prosegue e si fonde nell’elaborazione musicale elettronica. La parola è suono, musica, dilatazione di esso, tentativo estremo di cogliere la mutevolezza dell’esperienza nel suo divenire, angoscia di fissare attimi di realtà nel contenitore in cui i significanti ed i significati, sempre più profondi e complessi, s’invertono continuamente, non cristallizzati ed imbavagliati nella loro significazione. In questo lavoro poeti e musicisti in convergenza, appunto, perseguono il ribaltamento di una “codificata” visione del mondo e dunque intendono affermare la positività (la dinamicità) di una concezione sinuosa, non coerente e rettilinea del pensiero umano nelle sue valenze psichiche e nelle sue proiezioni storiche, all’interno del quale la verità cambia continuamente, si amplia, si modifica, viene riveduta o negata, si sottrae alla centralità “predeterminata” in nome di una verità ulteriore, di una conoscenza costituita da piccoli atti molecolari che si protraggono all’infinito. Principio fondamentale di questo processo è la sperimentazione delle forme estetiche, radicalmente innovative, è la coscienza critica dei limiti entro i quali lavora la scrittura poetica o musicale, è il rigetto del senso comune unito alla consapevolezza di una realtà contraddittoria. Poeti come Lunetta, Baino, Toti, Giuliani, Balestrini da tempo tentano di strappare il collante omologante e neutralistico del qualunquismo linguistico che dilaga, attraverso la trasgressione dei codici espressivi accreditati e dominanti. Su questo stesso terreno concettuale si innesta l’operazione di musicisti di talento come Di Scipio, De Amicis, Sollazzie di un compositore-poeta di livello internazionale come Otto Laske, oltre che degli attori Martellie Fracassi che danno voce, corpo e cuore all’ elaborazione musicale. Si materializzano creazioni di incredibile suggestione e di straordinaria intensità che aprono, con estremo rigore intellettuale, scenari incontaminati e possibilità inesplorate di conoscenza.

 

Anna Maria Giancarli

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