Venerdì 12 dicembre dalle 20,30
MU.SP.A.C. Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea
Piazza D’Arti –AQ
Ingresso libero
Venerdì 12 dicembre, alle ore 20,30, il Museo MU.SP.A.C. presenta la performance dell’artista Francesca Racano dal titolo Appunti sul mare – sguardo in cinque movimenti.
Accompagnata dal suono live de “I Temporali” l’artista invita il pubblico a vivere l’acqua non come semplice elemento naturale, ma come spazio sensoriale, fisico ed emotivo.
Il mare, con la sua profondità mutevole e il suo moto costante, diventa luogo d’indagine e pretesto poetico per un percorso narrativo scandito in cinque movimenti: tensione superficiale, riflessione, immersione, fondo, rifrazione. Ognuno di essi corrisponde a una condizione o a un fenomeno marino e prende forma attraverso un intreccio di immagini e musica ambient/elettronica.
Il suono de “I Temporali” non accompagna l’immagine: la trasforma. Stabilisce con essa una relazione diretta, modellando il tempo visivo in un dialogo fluido e immersivo. La superficie si incrina, si piega, accoglie; l’ascoltatore-spettatore attraversa gradualmente i vari stadi del mare, galleggia, affonda, tocca il fondo e risale verso la luce.
Nel corso della performance, Francesca Racano dà vita a un’unica rappresentazione in continuo divenire che emerge lentamente come dal fondo di una memoria sommersa. Realizzata attraverso la tecnica della sinopia, questa immagine prende forma grazie a un paziente gesto di perforazione del supporto. I minuscoli fori, inizialmente impercettibili, fanno filtrare una luce sempre più intensa, componendo l’immagine come se fosse disegnata dalla stessa pressione del tempo imposta dalla musica.
L’opera finale diventa la sintesi sensoriale e concettuale dell’intero percorso: la luce che affiora dalle ferite della superficie è rifrazione di un’idea, visualizzazione di un ascolto, eco di un’immersione interiore.
Il mare non è più oggetto, ma soggetto: osserva, risponde, si lascia attraversare e restituisce visioni. È nello sguardo – nell’atto del vedere e del farsi vedere – che il cerchio si chiude, lasciando lo spettatore sospeso tra suono e luce, superficie e profondità, dentro e fuori dall’acqua.
A conclusione della performance ci sarà la proposta musicale di Sebastian Alvarez: il suo set attraverserà suoni sperimentali, avanguardia e paesaggi sonori imprevedibili, trasformando lo spazio in un piccolo laboratorio di ascolto. Nell’epoca dell’iper–curazione mainstream e della muzak d’IA che ci restituisce solo ciò che già conosciamo, lui rivendica il rischio, l’attrito, lo stupore dell’inascoltato.
Per l’occasione saranno esposti alcuni lavori di Francesca Racano legati alla realizzazione della performance.
L’evento rientra all’interno del progetto ANNUALE D’ARTE 2025, organizzato con il sostegno del Comune dell’Aquila.

