Casolaro Gea

ritratto Gea Casolaro by Veronica Coltellacci 02

Gea Casolaro, vive tra Roma e Parigi. Da oltre trent’anni il suo lavoro indaga, attraverso la fotografia, il video, l’istallazione e la scrittura, il nostro rapporto con le immagini, l’attualità, la società, la storia. La sua ricerca mira ad attivare un dialogo permanente tra le esperienze e le persone, per ampliare la capacità di analisi e di conoscenza della realtà attraverso i punti di vista altrui.

Nel 2009, Gea Casolaro è stata in residenza nove mesi presso la Cité Internationale des Arts di Parigi per lavorare al suo progetto Still here sul rapporto tra fotografia, cinema e vita quotidiana nella capitale francese.
Nel 2013 è stata in residenza per tre mesi presso l’Istituto Italiano di Cultura di Addis Abeba in Etiopia, realizzando un lavoro collettivo con un gruppo di studenti della Alle School of Fine Arts and Design dal titolo Sharing Gazes. Nello stesso anno ha realizzato due missioni fotografiche commissionate: la prima nel Principato di Monaco (il lavoro prodotto, Forever Monte-Carlo, è stato esposto presso The Forbes Galleries a New York) e la seconda in Lussemburgo al CNA Centre nationale de l’audiovisuel, dove ha realizzato un ritratto delle complesse sfaccettature del Paese attraverso una mostra di mail-art-relazionale, intitolata Send Me a Postcard, a site aside, inside, in between, away.

Nel 2016 è stata l’artista vincitrice del bando di concorso del Comune di Casale Monferrato per la realizzazione di un monumento di arte pubblica per il “Parco Eternot” nato sul sito dove sorgeva la fabbrica Eternit: Il Vivaio Eternot è nell’elenco dei Luoghi del contemporaneo dei Beni Culturali del Ministero Italiano della Cultura.

Sono rispettivamente del 2017 e del 2018 le sue mostre personali Con lo sguardo dell’altro, presso il Macro, Museo di arte contemporanea di Roma, e Nel corpo della città, esposizione in tre differenti sedi nella capitale romana, un progetto commissionato dal Museo Laboratorio della Mente.

Nel 2019 realizza, in collaborazione con alcune studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, l’istallazione permanente Arbor Vitae. Giù le armi dalle mani, per il Mufar, Museo Fabbrica d’Armi delle Reali Ferriere Borboniche di Mongiana. Nello stesso anno il Maxxi, Museo delle Arti del XXI secolo dedica un focus al suo lavoro video intitolato Gea Casolaro. La Poesia dell’impegno; sempre del 2019 è la sua personale Molto visibile, troppo invisibile sul tema della migrazione e dell’accoglienza a The Gallery Apart di Roma.

Nel 2020 vince l’ottava edizione dell’Italian Council, programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Culturali per il suo progetto Mare Magnum Nostrum che nel 2021 entra nella collezione permanente del Museo nazionale di Ravenna. Nel 2021 e nel 2023 partecipa alle grandi collettive Io dico Io – I say I e Un presente indicativo, entrambe alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Nel 2024 partecipa alla mostra L’oro Blu al Museo dei Bronzi dorati di Pergola e nella stessa cittadina realizza il progetto partecipativo site specific Passare il guado, entrambi nell’ambito di Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024; nello stesso anno partecipa alle collettive Fari e torri del fuoco segreto alla Fondazione Pino Pascali e Dialoghi e Altri Sguardi: Il Tempo della Comunanza alla Fondazione Garuzzo, Castello della Castiglia di Saluzzo.

Nel 2025-2026 partecipa alle mostre collettive Vivono, al Centro Pecci di Prato, Spazi di Resistenza al Mattatoio di Roma e Identità oltre confine agli Istituti Italiani di Cultura

di Berlino, Vilnius e Tokyo, alla Dots Gallery di Belgrado e al MUŻA – The National Community Art Museum di Malta. Sempre nel 2026 partecipa alle collettive Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea, a Palazzo Collicola di Spoleto e a Enfantillages et bizarreries: vertige d’une collection, al Centre d’Art Contemporain de Genève. In questo stesso anno due sue opere entrano a far parte della collezione della Fondazione Ago di Modena e sono presentate nell’esposizione collettiva Visioni necessarie; e il Museo Hendrik Christian Andersen acquista cinque lavori fotografici dell’artista e le dedica la personale di presentazione dell’acquisizione nella mostra Gea Casolaro. Momenti e paesaggi.

Dal 2020 è docente di Fotografia presso NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Roma.


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Sopra il nostro futuro

Video 00:07:36

tiratura 3/5

2005

 

 

 

L’opera è stata gentilmente donata dall’artista al MUSPAC, per la ricostituzione

della collezione permanente, gravemente danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009

 

“Il video è composto da una serie di foto scattate in sequenza in Cina e in Argentina. Prendendo spunto dagli studi scientifici sul movimento di Eadweard Muybridge, l’opera interroga simbolicamente sulla direzione verso cui sta andando il mondo, invitando a scegliere tra il subire le ingiustizie e l’agire in prima persona.
Il titolo ha origine da una delle foto, la scritta trovata su di un muro in una cittadina molto povera nel nord dell’Argentina: “Il governo, gli imprenditori e la polizia non passeranno sopra il nostro futuro”. Ho scelto questo lavoro per il Museo dell’Aquila, come augurio alla città a ritrovare la propria storia e il proprio futuro: superare il dramma del terremoto e lo sfruttamento mediatico che ne è stato fatto, per recuperare l’identità della città e di chi ogni giorno la ricostruisce andando a scuola, lavorando, parlando, vivendo.”

Gea Casolaro
ottobre 2011

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