DANIELE BRECCIA Conditions of Existence

DANIELE BRECCIA

CONDITIONS OF EXISTENCE

a cura di Martina Sconci

10-13 SETTEMBRE 2026

SALA BAIOCCO – L’AQUILA

OPENING 10 SETTEMBRE ORE 18.00


Sarà inaugurata il 10 settembre alle ore 18.00, presso la SALA BAIOCCO dell’Aquila, la mostra Conditions of existence di Daniele Breccia, organizzata dal MU.SP.A.C. – Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea, in collaborazione con L’Aquila Young.

Il titolo prende spunto da un passaggio del celebre saggio In Defense of the Poor Image dell’artista, scrittrice e teorica dei media Hito Steyerl, richiamando la sua teoria sulla circolazione delle immagini digitali, sulla loro perdita di qualità, manipolazione e ricontestualizzazione.

Ma “condizioni di esistenza” è anche un’espressione matematica: l’insieme delle condizioni necessarie affinché un’operazione abbia senso. Da qui nasce una domanda centrale della mostra: quali sono le condizioni che rendono un’immagine credibile? E ciò che vediamo è davvero ciò che sembra?

Accostando immagini di cronaca, fotografie reperite sul web, frammenti cinematografici e materiali della cultura di massa, Breccia genera nuove associazioni e significati, mettendo in discussione il confine tra realtà e rappresentazione, memoria e costruzione dell’immagine.

La sua risposta passa anche attraverso l’intelligenza artificiale, utilizzata come strumento di manipolazione e, al tempo stesso, di riflessione critica. Un’opera apparentemente raffigurante un politico americano degli anni Sessanta è in realtà una fotografia modificata con l’AI a partire dalla performance 21.3 di Robert Morris del 1964. In un video, Donald Trump canta My Way di Frank Sinatra, trasformando il celebre brano in una riflessione sull’autoassoluzione dell’Occidente e sulla rimozione delle responsabilità legate alla violenza della storia.

Il tema della violenza attraversa anche numerosi dipinti a olio, accanto a opere più intime, dove la dimensione autobiografica si intreccia alla riflessione sul tempo e sulla memoria.

A completare il percorso espositivo sono due installazioni che affrontano, attraverso immagini e materiali fortemente simbolici, il tema del tempo, della conservazione e della precarietà dell’esistenza. In Love Song, un mazzo di fiori è collocato in un vaso nel quale l’acqua è sostituita da una crema anti-age: un paradossale tentativo di preservare la vita e contrastare l’inevitabile processo di deterioramento. L’installazione centrale presenta invece un lettino da sala operatoria sul quale è adagiato un reperto di scultura classica. Il confronto tra il dispositivo medico, associato alla cura e alla sopravvivenza del corpo, e il frammento di un’opera appartenente a un passato lontano costruisce una scena sospesa, in cui il corpo, la memoria e la materia si incontrano sul confine tra vita e morte.

Conditions of existence è dunque una mostra sulla fragilità delle nostre certezze e sul potere delle immagini di costruire, alterare e persino sostituire la realtà. Un invito a non fermarsi a ciò che appare, ma a interrogare le condizioni attraverso cui scegliamo di credere a ciò che vediamo.


La mostra rientra all’interno del progetto COSTRUIRE CULTURA. 41 anni d’arte all’Aquila, presentato nell’ambito di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 e sostenuto dal Comune dell’Aquila (Progetto sostenuto con fondi Restart – Sviluppo delle potenzialità culturali ai sensi della Delibera CIPE 10 agosto 2016, n.49 e CIPESS 42/2023) e dalla Fondazione Carispaq.    

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