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Onore Clandestino di Massimo Sconci

Giovedì 3 settembre, presso il Parco della Luna di Casematte (zona Collemaggio) è stato presentato lo spettacolo “Onore Clandestino” di Massimo Sconci, con Josè de la Paz e Massimo Sconci.
A causa delle restrizioni dovuti all’emergenza Covid-19, l’intero testo e tutta la messa in scena sono stati modificati e riattualizzati con il sottotitolo “Fase Covid”, per evidenziare meglio lo spartiacque che separa il prima e il dopo dall’inizio dell’ormai ben nota pandemia mondiale. Il protagonista di tutta la vicenda è Ulisse, un venditore di rose clandestino che si ritrova in un Paese dal profumo di fiori, ma che ha perduto il buon odore della serenità. Per tutti gli Italiani è “Nessuno”, e nel suo continuo viaggio per il ritorno a casa si confronta con Gino, venditore di pesce marcio, Ahmir, barbone di origine araba ghiotto di hummus, e una donna che non appare mai, segregata in una casa popolare, che i personaggi dello spettacolo chiamano “babba”.
Onore Clandestino – si legge nella descrizione dello spettacolo – vuole essere uno spunto di riflessione sulla condizione di disagio sociale in cui oggi si trova la nostra epoca. La messa in scena è ridotta all’essenziale, con personaggi che ci raccontano le storie di cittadini e persone ancora capaci di osservare e di guardarsi attorno. Una vicenda che è quella di tanti altri individui invisibili, personaggi ironici e amari, in una condizione umana che non cede e continua a resistere. L’intero spettacolo è un percorso indipendente che ci auguriamo vada a confluire nella finalità di un nuovo modo di vivere e raccontare l’immigrazione, con l’intento di ricostruire una memoria collettiva attorno alla quale recuperare il concetto e la forza di una comunità, in un Paese che – senza falsa retorica – sembra stia perdendo ogni giorno di più la propria umanità.
Riusciremo, prima o poi, a portar via Ulisse da questa micidiale guerra. E non saranno la paura né l’orrore a riportarlo a Itaca. Sarà una qualche, diversa, bellezza, più accecante della sua, e infinitamente più mite.

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IL CONTAGIO DELL’ARTE Artisti della collezione permanente

Giovedì 10 settembre 2020, a partire dalle ore 18,00, presso la sede del MU.SP.A.C. in Piazza d’Arti, sarà possibile visitare la mostra dal titolo “Il Contagio dell’arte”.

Nella consapevolezza che il museo è un luogo dinamico, in continua mutazione, un work in progress permanente, la mostra presenta varie tappe della storia della collezione del MU.SP.A.C., dalle prime acquisizioni – incentrate sulle opere degli artisti dell’arte povera (Jannis Kounellis, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto), agli ultimi lavori donati da molti artisti per la ricostituzione della collezione permanente danneggiata dal sisma del 2009, fino a nuove proposte che intendono fare il punto sulle ultime ricerche artistiche, attuando sconfinamenti linguistici e metodologici e facendo dialogare tradizione e innovazione, rispetto per la storia e costante attenzione alla contemporaneità, valorizzazione del locale e capacità di confronto con la globalità dei fenomeni artistici e culturali.

 

La mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì, dalle 17:00 alle 20:00. Ingresso libero.

I locali del Mu.Sp.A.C vengono regolarmente sanificati. Ogni visitatore è tenuto a rispettare le norme di accesso prima della visita ed osservarle durante tutta la sua permanenza all’interno del museo.

 

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MUSEI IN MUSICA I solisti aquilani duo: Rocco Roggia e Hinako Kawasaki

L’AQUILA – Ancora un viaggio tra musica, architettura e arte in compagnia dei Solisti Aquilani. Ma questa volta non faranno da scenario i meravigliosi affreschi plurisecolari dell’Abruzzo aquilano, ma una serie di musei, con caratteristiche e contenuti diversi. A guidare il pubblico lungo questo percorso sarà una piccola formazione: I Solisti Aquilani Duo, ossia Rocco Roggia e Hinako Kawasaki, raffinati violinisti dell’ensemble abruzzese.

La sua lunga storia ha lasciato in eredità all’Abruzzo una miriade di tesori artistici ed esso, probabilmente più di altre regioni, ha saputo conservare questo eccezionale patrimonio. Ciò è merito sia del forte e testardo carattere della gente del luogo, sia della struttura interna del paesaggio e della natura solitaria che la caratterizza da sempre.

Tra questi beni della regione rientrano le opere monumentali, le architetture sacre, gli edifici antichi e i parchi archeologici, presenti dappertutto nell’ambiente, nei paesini e nei comuni più grandi. Ma completano il patrimonio artistico d’Abruzzo gli innumerevoli musei che ospitano sculture, ornamenti preziosi, tele o utensili per tutti i giorni. Alcuni di questi edifici adibiti a musei sono nati per occuparsi solo di uno specifico ambito, come quelli su ambienti specifici, sulla natura, o quelli dedicati a storiche figure del passato.

La rassegna Musei in musica (18-26 settembre, ore 18,00) toccherà cinque località.

Primo appuntamento il 18 settembre, a L’Aquila, al Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea (Muspac) in via Ficara, a Piazza d’Arti, sede provvisoria del Museo la cui sede storia (Palazzo Baroncelli Cappa) è stata danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009.

Il museo possiede una collezione permanente che comprende sia opere di artisti di fama internazionale come Joseph Beuys, Jannis Kounellis, Fabio Mauri, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, Giulio Paolini sia di artisti di nuova generazione.

Sabato 19 settembre tappa a Castel Di Sangro nella Pinacoteca Patiniana intitolata al pittore Teofilo Patini grande espressione del realismo italiano a cavallo tra Ottocento e Novecento. La Pinacoteca, situata nel Palazzo De Petra, dimora rinascimentale della famiglia omonima, ospita numerose opere dell’artista, tra cui la famosa Trilogia sociale, oltre a quelle di altri pittori che furono amici, allievi o in qualche maniera legati a Patini.

Il viaggio prosegue in direzione di Vasto (Chieti), giovedì 24 settembre. Contenitore d’eccezione Palazzo d’Avalos uno dei più rilevanti esempi di architettura rinascimentale abruzzese e noto anche per la presenza di uno spettacolare giardino napoletano che è stato riportato agli antichi fasti tardo settecenteschi. Il Palazzo vanta la convivenza di ben tre realtà espositive: la Pinacoteca, il Museo del costume e quello Archeologico.

Tutt’altre atmosfere a Torricella Peligna (Chieti) dove venerdì 25 settembre, alle ore 21,00, l’appuntamento è presso la Mediateca John Fante, diventata un centro di ricerca di livello internazionale dove trovare tutti i romanzi e racconti di John Fante – originario proprio di Torricella Peligna – in lingua originale (inglese), italiano e altre lingue, come anche i film da lui sceneggiati, tesi di laurea e articoli, e altro materiale.

Questo tour museale si conclude sabato 26 settembre a Casoli (Chieti) al Castello Ducale, famoso per le sue celebri sale: la Sala Wigram (intitolata al Maggiore Lionel Wigram dell’Esercito Inglese che nel corso della seconda guerra mondiale svolse un ruolo determinate nel consentire la costituzione della gloriosa formazione partigiana “Brigata Maiella”); la Sala del Silenzio e stanzetta di D’Annunzio, nella quale il celebre poeta soggiornava quando si trovava a Casoli e la grande sala usata al tempo anche come circolo culturale che ospita una mostra permanente sui protagonisti del “Cenacolo Abruzzese”, abituali ospiti dell’On. Pasquale Masciantonio, tra cui D’Annunzio, Michetti, Tosti, Barbella, Scarfoglio, De Titta, Serao ed altri.

I brani che accompagneranno gli spettatori in questo nuovo viaggio, affidati alla esecuzione di Rocco Roggia e Hinako Kawasaki, sono quelli di Jean-Marie Leclair (Sonata Op. 3 n 1 e Sonata Op. 3 n 5), considerato come il capo della scuola violinistica francese, Béla Bartok (Duetti dal n.15 al n.36: dai 44 duetti Sz 98), considerato uno dei maggiori esponenti della musica contemporanea e Luciano Berio (Duetti dal n.1 al n.14) sempre in equilibrio tra la consapevolezza della tradizione e la spinta alla sperimentazione di sempre nuovi linguaggi.

Ingresso 3,00 euro (Ingresso libero Muspac per agevolazioni nei confronti dei Comuni ricadenti nel cratere). Tutti gli appuntamenti avranno luogo nel rispetto delle normative anti Covid. Nei luoghi chiusi è obbligatorio l’uso della mascherina e sia all’interno che negli spazi esterni va rispettato il distanziamento.

(Virtù Quotidiane)