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LORENZO DIPAS in concerto

Venerdì 28 marzo 2025, alle ore 21,00, presso il Museo MU.SP.A.C. il musicista LORENZO DIPAS ha presentato in anteprima il suo disco dal titolo “Art Cafè”. In questo nuovo lavoro, completamente autoprodotto, Dipas attinge dal cantautorato classico italiano, arricchendolo con elementi del rock anni ’70 e di musica popolare. E’ un tributo alla città che lo ha visto crescere, affermarsi come artista e come professionista. La città prende i connotati di una ambientazione noir anni’70, con i suoi personaggi pittoreschi e Falettiani, dove vite e sogni si intrecciano dando origine al quotidiano. Cio’ che gli interessa è cantare il disincanto degli ultimi: un cantautore, un aspirante attore, un barman, dei gatti parlanti, sono solo alcuni dei personaggi che incrociano i loro malinconici vissuti tra banconi, tavoli e marciapiedi durante le notti di provincia.

Nel packaging del disco è prevista anche l’inclusione di un fumetto breve disegnato dal cantautore che ripercorrerà canzone per canzone le atmosfere e i personaggi esposti nel disco stesso.

LORENZO DIPAS (sinonimo di Lorenzo Di Pasquale) nasce nel 1990 in provincia di Teramo. Impara ben presto a suonare pianoforte chitarra e batteria fondando il suo primo gruppo. Dopo diverse esperienze in band del teramano, inaugura il suo primo progetto solista nel 2017: AMELIA. E’ in questi anni che pubblica canzoni e si dedica ad una intensa attività live che copre tutto il centro Italia e che lo vede condividere il palco con artisti come Mirkoeilcane, Lorenzo Kruger, Marco Morandi, Filippo Graziani, Giorgio Ciccarelli, Sergio Caputo. Partecipa e ottiene vittorie in diversi contest locali e nazionali (Bologna Musica D’Autore, Premio Valentina Giovagnini, Cantautoriamo, Premio Pigro ecc.). Nel 2019 esce il suo primo disco intitolato “Gli ultimi” per l’etichetta discografica LaPop Music. Dopo gli anni della pandemia ed alcune pubblicazioni sperimentali, non sentendosi più rappresentato dalla musica pop, si dedica ad un nuovo disco autoprodotto di matrice pop/rock più barocco che vedrà la luce a inizio 2025 e che uscirà sotto il moniker di Lorenzo Dipas. Nel 2024 pubblica i primi due singoli del disco “Art Café” e “Palle”, introducendo nella sua comunicazione social la sua vecchia passione per il disegno e per la fumettistica, arricchendo il progetto tramite grafiche, video e copertine disegnate completamente a mano.

L’evento rientra all’interno del progetto Annuale d’Arte 2025, sostenuto dal Comune dell’Aquila.

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VALERIO APREA Autori miei

Mercoledì 18 giugno, alle ore 18,30, il Museo MU.SP.A.C. ha ospitato l’attore di teatro, cinema e tv VALERIO APREA in un incontro dal titolo “Autori miei”.

In questa occasione Aprea ha raccontato della sua esperienza professionale nel mondo dello spettacolo, partendo da testi creati insieme a Mattia Torre (il geniale sceneggiatore scomparso nel 2019, a soli 47 anni), a nome del quale è stato istituito un Premio per promuovere e sostenere i giovani autori.

Valerio Aprea è uno dei tre sceneggiatori nella serie tv Boris del trio Torre-Ciarrapico-Vendruscolo. Ha recitato nella saga cinematografica Smetto quando voglio di Sydney Sibilia. Su Sky è tra i protagonisti della serie A casa tutti bene, scritta e diretta da Gabriele Muccino. In teatro recita negli spettacoli di Mattia Torre trasmessi su Rai3 e Raiplay all’interno dei Sei pezzi facili per la regia televisiva di Paolo Sorrentino. Dal 2020 è nel cast di Propaganda Live su La7, dove nasce la collaborazione con Marco Dambrosio (Makkox) con cui ha appena pubblicato il libro Il (vero) problema di questo paese, edito da Solferino.

L’incontro è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione Il Quinto cantone e la società CSA – Ambiente Sicurezza Qualità.

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FRANCO FIORILLO Praetĕr. Espressioni di una facciata

Nell’ambito della 731ª edizione della Perdonanza Celestiniana dell’Aquila, il MuSpAC Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea organizza, dal 25 agosto al 6 settembre 2025, una mostra dell’artista Franco Fiorillo, ispirata alla simbologia e all’architettura della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, a cura degli storici dell’arte Luca Nannipieri e Martina Sconci, docenti dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila.

La manifestazione, dal titolo “Praetĕr. Espressioni di una facciata”, aprirà al pubblico lunedì 25 agosto alle ore 18.30.

Proseguendo la riflessione pluriennale intorno all’etica e all’estetica della catastrofe che ha contraddistinto la sua ricerca espressiva, in questa mostra Franco Fiorillo realizza uno studio attorno ai significati della religione,  interpretando e scoprendo le geometrie della facciata della Basilica di Collemaggio e i suoi i volti “nascosti”, presenti nei portali, negli archi, nei tabernacoli e nei capitelli che ornano il prospetto.

Il titolo Praeter – dal latino “oltre, al di là” – invita a riflettere non solo su ciò che è stato, ma su ciò che continua a fluire silenziosamente sotto la superficie delle cose.

Una grande mitra papale in metallo invita a un attraversamento diafano attraverso la storia, la fede ed i significati che la percorrono. E’ una soglia in cui l’artista mette a nudo la fragilità della nostra condizione contemporanea e la presenza del sacro: un luogo sospeso tra storia e simbolo, spiritualità e materia, assenza e presenza.

La scelta del materiale – freddo, trasparente, industriale – sovverte il peso storico dell’oggetto ecclesiastico, trasformandolo in un segno impalpabile. La mitra non domina, non impone: si lascia attraversare dallo sguardo e dall’interpretazione, suggerendo un passaggio discreto, una fede che non costringe, ma accoglie interrogativi e stratificazioni di senso.

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WORKSHOP CON L’ARTISTA Enrico Pulsoni

rapsoDIE Cinquantunosettanta

29 gennaio 2025 | ore 11.00/17.00 | Laboratorio di grafica ABAQ

30 gennaio 2025 | ore 11.00/17.00 | MU.SP.A.C. Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea

a cura del Proff. Gianluigi Bellucci e Martina Sconci

Il 29 e 30 gennaio 2025, la Scuola di Grafica dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, in collaborazione con il MU.SP.A.C. Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea, ha organizzato un workshop con l’artista Enrico Pulsoni.

Architetto di formazione e artista di fatto, Pulsoni è stato titolare della Cattedra di Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata ed è coordinatore delle attività culturali della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e curatore artistico della Collana d’arte Duale edita da Il Bulino di Sergio Pandolfini.

Dal 1991 affianca al suo interesse per la realizzazione di libri d’arte, sovente in copia unica, le Edizioni Cinquantunosettanta, libri calcografici o litografici che testimoniano, in maniera ironica su piani di linguaggio diversi, i suoi rapporti personali ed artistici, con un numero di volta in volta crescente di coautori. Con questa idea di fondo sono stati pubblicati in tutto nove libriccini.

Per questa occasione, il workshop, a cura dei Proff. Gianluigi Bellucci (Editoria d’arte) e Martina Sconci (Storia del disegno e della grafica d’arte), ha riguardato la realizzazione del decimo libriccino delle autonome Edizioni d’arte di Enrico Pulsoni Cinquantunosettanta dal titolo rapsoDIE, con il contributo di un testo del poeta Marco Vitale. Gli studenti, coadiuvati dall’artista e dai docenti, si sono espressi e confrontati nell’arena di un foglio di cinquantuno per settanta centimetri. Il lavoro finale è stato un libro d’arte nato dal taglio e dalla piegatura di un foglio di queste dimensioni, con una copertina con bandelle, un frontespizio/colophon, e pagine piegate e ripiegate in vario modo.

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ART e CINEMA Omaggio a DAVID LYNCH

Domenica 16, martedì 18 e mercoledì’ 19 febbraio 2025, alle 18,00, il museo MU.SP.A.C. ha organizzato – all’interno del progetto ANNUALE D’ARTE 2025 – un altro appuntamento con la rassegna di ART e CINEMA, progetto iniziato 1984 nella sede di via Crispomonti e che intende porre l’attenzione sulle continue connessioni tra le arti visive e il mondo del cinema.
La rassegna di febbraio è stata dedicata al grande artista DAVID LYNCH, uno dei registi più visionari e innovativi del cinema contemporaneo, recentemente scomparso.
Si è iniziato domenica 16 con ERASERHEAD – La mente che cancella(1977), primo lungometraggio nato in un contesto indipendente e underground, che passa in pochi mesi dalle gallerie d’arte di New York alle sale di tutto il mondo. In questa pellicola dal profondo ed enigmatico significato psicologico, Lynch ha dato voce ai suoi fantasmi interiori e alle sue fantasie morbose, conducendoci nella mente di un uomo la cui vita sembra essere un vero e proprio incubo.
A seguire, martedì 18, STRADE PERDUTE (1997) film noir dall’immaginario e dalle tematiche surreali che narra la storia di un assassino dalla personalità multipla, raccontata da due punti di vista. E’ un esempio estremo di quel cinema destrutturato, che viola le regole romanzesche, i meccanismi causa-effetto, la logica razionale, tentando invece di andare in cerca di mistero, di suscitare emozioni e ansia, di moltiplicare analogie ed enigmi.
Infine, mercoledì 19, UNA STORIA VERA (1999) film in netto contrasto con l’immaginario di Lynch, un elogio alla lentezza che narra l’odissea del vecchio Alvin Straight attraverso le città sonnolente e le zone rurali del Midwest. Un film sulla necessità di perdonare e di fare i conti con il proprio dolore.

Il progetto ANNUALE D’ARTE 2025 è organizzato con il sostegno del Comune dell’Aquila.

Prima e dopo la proiezione è possibile vedere le opere della collezione permanente del museo.